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Aperta posizione Long a 1,4983 Eur/Usd giorno 09/11/2009

Operatività Intraday

Come previsto è già annunciato nel post precedente, ho aperto una posizione long(acquisto) a quota 1,4983 seguendola su un grafico a 15 minuti .

Con questo trade ho ottenuto un profitto di ben 10 pips, non male per una operazione chiusa nel giro di una trentina di minuti e considerato che ho aperto un lotto da 0,50 il mio guadagno è stato di 33,35€.

Come puoi vedere dalle immagini sotto sono entrato al break di una resistenza di breve seguendo l'andamento del prezzo.



Apro la mia posizione Buy a 1,4983


In questa fase ho spostato manualmente il mio stop loss 2 pips sotto il minimo



Avendo raggiunto lo stop loss la posizione si è chiusa automaticamente da sola.

Ovviamente questo è uno dei miei modi di fare trading con il forex per operatività di breve durata, ognuno deve trovare il proprio metodo in base alla personale propensione al rischio e al capitale che si dispone.

Ecco cosa è successo dopo qualche minuto:


09/11/2009 Eur /Usd

La coppia nella giornata di venerdì ha tenuto abbastanza bene il supporto a 1,4800, stamani stiamo assistendo ad un movimento al rialzo che ha toccato 1,4981.

Con un movimento al di sopra è probabile che raggiunga l'obiettivo 1,5020/1,5045, se dovesse scendere al ribasso sotto 1,4880 significherebbe un test verso la gamma inferiore 1,4840/1,4800.

Si può ipotizzare di aprire una posizione long sopra 1,4981 con un take profit a 1,5000/1,5020, consiglio sempre di impostare uno stop loss di protezione per ridurre le perdite.

Buon trading

Forex: Report settimanale dal 09 al 13 novembre

SETTIMANA 9_13 Nov

Dal sito forexmercatovalute.org

L’incertezza continua a dominare, pur in un contesto in cui non mancano alcuni punti fermi: 1) siamo fuori dalla recessione: ce lo dicono i sondaggi (gli indici dei Direttori degli acquisti, Pmi in Europa ed Ism negli Stati Uniti, sono superiori ai 50 punti) ed iniziano a confermarlo anche i dati storici, come quello sul Pil statunitense nel terzo trimestre (+3,5% trimestrale annualizzato); 2) le diverse Autorità deputate alle politiche economiche e non confermano la ripresa economica (vedi le nuove stime sul Pil, corrette al rialzo, della Commissione europea e le dichiarazioni di questa settimana della Bce e della Fed); 3)tuttavia, in alcuni casi si rileva che il ritmo di miglioramento delle economie sta perdendo velocità (cala l’intensità del recupero di Pmi ed Ism o vi è un’inversione di tendenza – è il caso dell’Ism non manifatturiero che, pur confermandosi oltre i 50 punti, ad ottobre è sceso rispetto al mese precedente).
Le Banche centrali confermano la volontà di non modificare il loro atteggiamento nel breve periodo (la Fed ha ribadito l’intenzione di mantenere i tassi sugli attuali livelli per un periodo prolungato, la BoE ha ampliato il piano di riacquisto degli asset). Ma tale atteggiamento dovrà essere prima o poi sostituito da altri fattori endogeni al sistema economico e quindi il tentativo resta quello di stimolare i consumi: i timori e le incertezze su questo fronte derivano in primo luogo da un mercato del lavoro che continua a contrarsi, sebbene ad un ritmo nettamente inferiore rispetto ai mesi scorsi.
L’incontro della Banca centrale europea si è conclusa con la conferma del tasso repo all’1,0%. Il Presidente Trichet ha parlato di miglioramento dell’economia dell’Area nel secondo semestre di quest’anno, con tassi di
variazione del Pil che dovrebbero tornare positivi su base trimestrale, e di rischi bilanciati per il futuro, nonostante permanga un elevato grado di incertezza; per l’inflazione si prospetta il ritorno a tassi di
variazione moderatamente positivi nel corso del 2010.
L’incontro della Banca centrale europea si è conclusa con la conferma del tasso repo all’1,0%. Il Presidente Trichet ha parlato di miglioramento dell’economia dell’Area nel secondo semestre di quest’anno, con tassi di
variazione del Pil che dovrebbero tornare positivi su base trimestrale, e di rischi bilanciati per il futuro, nonostante permanga un elevato grado di incertezza; per l’inflazione si prospetta il ritorno a tassi di
variazione moderatamente positivi nel corso del 2010.

Anche dalla Fed è giunto il riconoscimento che la ripresa è in atto, ma il timore che il mercato del lavoro possa porre un freno allo sviluppo ha portato alla scelta di anticipare ai mercati che i tassi rimarranno su
livelli eccezionalmente bassi per un prolungato periodo di tempo(attualmente il livello target per i fed fund è compreso tra lo zero e lo 0,25%); questo è reso possibile non solo dalle condizioni economiche correnti, ma anche dal basso tasso di utilizzazione delle risorse (cioè dall’elevato tasso di disoccupazione e dal basso utilizzo della capacità produttiva), oltre che dal corrente trend dell’inflazione e dalle aspettative stabili sulla dinamica dei prezzi. Si è riunita infine anche la Banca d’Inghilterra, che ha confermato il tasso base allo 0,50% ma ha deliberato l’aumento a 200 miliardi di sterline (+25 miliardi, meno delle attese del mercato che si attendeva un +50) allo scopo di agevolare la ripresa economica.

Sul mercato interbancario, nessuna nuova: i tassi si mantengono sui minimi storici.
Sui mercati valutari va rilevato il tentativo del cross tra dollaro e divisa unica di violare il supporto dinamico di medio periodo che sostiene il trend rialzista dell’euro (la retta che unisce i minimi crescenti dallo scorso marzo ad oggi) avvenuto in concomitanza delle giornate di correzione al ribasso dei mercati azionari. Il successivo recupero dei listini ha tuttavia evitato la rottura del supporto ed il cambio, che era arrivato ad un minimo di 1,4625 punti, ha riguadagnato il livello di 1,49 punti, riportandosi nettamente sopra il supporto dinamico. Il primo livello di resistenza è dato dai massimi (per l’euro) poco sopra l’1,50% già toccati nelle ultime sedute dello scorso ottobre.

Per quanto riguarda il cross Eur/Jpy, il cambio resta solidamente all’interno dell’ampia fascia laterale compresa tra i 127 ed i 139 punti entro cui è collocato dallo scorso marzo. La divisa nipponica conferma i
valori della settimana precedente anche nei confronti del dollaro, contro cui scambia appena sopra i 90 punti, valori che rappresentano i livelli centrali della fascia di oscillazione disegnata negli ultimi due mesi e
compresa tra gli 88 ed i 92 punti.
Il cross Eur/Gbp consolida i livelli appena sotto area 0,90 punti: non si è quindi ancora determinata la violazione del supporto posto su quei valori, che coincidono con i rimbalzi tecnici di febbraio e di aprile del
movimento ribassista avvenuto nel corso del 2009 che ha portato il cambio a toccare lo 0,85 nei mesi estivi dai massimi di 0,98 punti con cui si era aperto l’anno.

Fonti: Reuters ; Bloomberg; BNL gruppo BNP Paribas
Nov 2009, lo Staff di forexmercatovalute.org
Questa informativa non costituisce un servizio di consulenza finanziaria né sollecitazione al pubblico risparmio. Tutti quelli che decidono di investire il proprio capitale in strumenti finanziari lo fanno sotto la loro diretta responsabilità e la piena consapevolezza dei rischi connessi, anche in relazione alla propria situazione patrimoniale e reddituale. Questo sito pubblica dati che riceve da fonti ritenute esatte e non è responsabile per lʹeventuale inesattezza di tali fonti. Nella pubblicazione delle notizie economiche e finanziarie è rispettato il decalogo comportamentale AIAF ( http://www.aiaf.it/html/ ).Il materiale pubblicato appartiene ai suoi legittimi proprietari ed è tutelato dal diritto d’autore (Licenza Creative Commons Italia Attribuzione 2.5 ‐ http://www.creativecommons.it/ ). Tuttavia, citandone chiaramente la fonte, è liberamente riproducibile, escluso l’utilizzo, anche indiretto, a fini commerciali e di lucro. Per qualsiasi esigenza, comunicazione o richiesta di chiarimenti scrivi a postmaster@forexmercatovalute.org Per ulteriori informazioni visitate la pagina “Notizie sul sito:Dichiarazioni Generaliʺ.

Calendario della settimana

Lunedì 9 nov
ND
Martedì 10 nov
ND
Mercoledì 11 nov
ND
Mercati Chiusi in USA
Giovedì 12 nov
Area euro 11:00 Produzione industriale set
Venerdì 13 nov
Area euro 11:00 Prodotto interno lordo Q3
Stati Uniti 14:30 Bilancia commerciale set
Stati Uniti 16:00 Fiducia consumatori Univ Michigan nov

Analisi Eur/Usd: 05/11/2009

Dopo il ritracciamento di ieri, per oggi possiamo considerare una posizione di vendita sotto il valore di 1,4820 con molta probabilità che continui fino a 1,4770.

Al contrario un movimento al rialzo sopra 1.4870 può significare un aumento dei prezzi fino a quota 1,4900/1,4950.

In uscita per oggi i dati della disoccupazione che arrivano dagli Stati Uniti.

Ecco i risultati finali del mio primo mese di Test con Fap Turbo

Se mi hai seguito durante queste 4 settimane conosci già il risultato delle settimane precedenti, altrimenti questo è il link dove andarli a vedere.

Il mio primo mese di test con Fap Turbo finalmente è arrivato alla fine di seguito voglio allegare le immagini di tutto il mese in modo da farti rendere conto di ciò che è possibile fare con questo expert advisor, mi dispiace solo per l'ultima settimana perchè ho dovuto sospendere il test qualche giorno prima  a causa dell'eccessivo surriscaldamento del mio pc.

Infatti adesso sto valutando se utilizzare un VPS in modo da evitare questo problema, comunque lascio parlare le immagini seguenti e aspetto i vostri commenti.

Intanto se qualcuno lo ha iniziato ad usare o già lo conosce può benissimo lasciare una testimonianza.


Clicca sull'immagine per ingrandirla!

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Leggi gli altri articoli su Fap Turbo

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Eur Usd : 04/11/2009

Per oggi la polarizzazione continua ad essere in ribasso, se la coppia dovesse raggiungere il livello 1.4695 è probabile assistere a nuovi test dei recenti minimi raggiunti a quota 1.4625 , non escluso anche 1.4600.

Attenzione alle notizie importanti in uscita per oggi dagli Stai Uniti, ti ricordo che in prossimità della pubblicazione dei dati economici la volatilità potrebbe essere piuttosto elevata. Ti consiglio di operare con abbastanza liquidità in modo da potere sopportare eventuali oscillazioni di numerosi pips. Visita l'apposita sezione del blog (CALENDARIO ECONOMICO) prima di aprire posizioni.

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